Il nespolo comune

A) Origine e diffusione
Il nespolo comune chiamato anche con il nome di nespolo germanico o volgare, è una specie da frutto, originaria dall’area dell’Asia Minore in particolare della regione del Caucaso, nella zona a cavallo tra il mar Caspio e il Mar Nero.
I Greci e i Romani, conoscevano già questa specie fin dai tempi più remoti, ma la sua introduzione in Italia sembra sia proprio dovuta a quest’ultimi a partire dalle regioni germaniche.
Questa specie nonostante il suo aspetto molto modesto, era una pianta i cui frutti erano molto sacri sia ai Greci che ai Romani, perché erano legati al mito del Dio Crono. Inoltre secondo una leggenda della Vandea, la pianta era anche in grado di proteggere dalle magie nere degli stregoni.
Tuttavia però, il suo nome latino (Mespilus germanica), è ritenuto improprio perché la specie ha origine dall’area caucasica. Nonostante questo la pianta ebbe una notevole diffusione in seguito nell’area germanica, tanto che Linneo la classificò con l’attuale denominazione latina.
Dalle zone di origine il nespolo comune si è poi diffuso nell’Europa Centro – Settentrionale, nei paesi balcanici e nell’Europa Meridionale.
In Italia, le piante di nespolo comune sono diffuse nei giardini a scopo ornamentale, ma gli esemplari coltivati sono molto pochi, diffusi soprattutto vicino ai ruderi o case coloniche abbandonate o nei boschi.
E’ una pianta da frutto che nel campo frutticolo italiano ha perso una notevole importanza economica. Tuttavia la specie va assolutamente recuperata, perché in essa risiede un’ampia variabilità genetica, necessaria per l’evoluzione degli esseri viventi.
I contadini di un tempo affermavano “Se vedete la nespola, piangete perché è l’ultimo frutto dell’estate”, in quanto la produzione di questi frutti segnava la fine della stagione calda estiva e l’avvio di quella invernale dove era però possibile fare riserva di un’abbondante quantità di vitamine attraverso la raccolta delle nespole.

B) Sistematica e caratteristiche della specie
Ordine: Rosales.

Famiglia: Rosacee.

La specie più interessante riguardo la produzione di frutti è il Mespilus germanica.
All’interno della specie, esistono poi alcune varietà botaniche come il:

  • Mespilus germanica var. gigantea
  • Mespilus germanica var. abortiva
    Caratterizzata da frutti privi di semi.

Il nespolo comune è una pianta di piccole dimensioni, potendo raggiungere al massimo 3 – 5 m d’altezza.

C) Caratteristiche botaniche
C.1) Tronco e rami
Il tronco risulta contorto, mentre i rami sono irregolari, tortuosi e spinescenti all’estremità quando sono giovani, mentre diventano lisci in fase adulta.

C.2) Radici e foglie
Le radici sono superficiali ed estese, mentre le foglie sono espanse, coriacee, intere e di forma ovoidale, di colore verde opaco nella pagina inferiore e verde più intenso in quella superiore.
A differenza di quella del nespolo del Giappone le cui foglie risultano perenni, nel nespolo comune sono invece caduche.

C.3) Fiori
I fiori sono di colore bianco, grandi, solitari e di solito portati all’estremità dei rami dell’anno.

C.4) Frutti
Il frutto è un pomo che presenta una forma sferica – appiattita molto simile ad una trottola oppure conico – allungata, di dimensioni da piccole a molto grandi, con la cavità calicina molto ampia e profonda caratterizzata da una corona di sepali. Presenta una buccia membranosa e liscia, di colore grigio verdastro che a maturazione diviene marrone – rossiccio.
Il frutto va tuttavia consumato non a maturazione a causa della presenza dei tannini astringenti, ma dopo l’ammezzimento in quanto tali composti si trasformano in zuccheri dolci.

D) Germoplasma e varietà locali
Le varietà coltivate sono molto poche, ma caratterizzate da un’ampia variabilità genetica, la quale fa si che vi siano però molte piante spontanee.
Tra le varietà un po più conosciute ma sempre caratterizzate da un certa biodiversità ricordiamo il:

1)  Grosso di Germania.

2) Nespolo d’Olanda.

3) Gigante di Castel Rainero.

4) Big Nespolo o Nespola Reale
Caratterizzata da frutti di grossa pezzatura ma di qualità e gusto decisamente inferiore alle varietà con frutti medio – piccoli.

E) Esigenze pedoclimatiche
Le temperature ideali per lo sviluppo della pianta di nespolo comune, si aggirano intorno ai 18 – 20 °C. Le gelate tardive primaverili, non danneggiano i fiori perché la pianta fiorisce a primavera avanzata.
La specie tuttavia predilige esposizioni di mezz’ombra in ambienti freschi e leggermente soleggiati dove produce i frutti migliori e con meno tannino.
Il nespolo comune non è molto esigente in fatto di terreno, vanno comunque evitati i terreni troppo umidi o secchi.

F) Coltivazione
Il nespolo comune si propaga facilmente per seme, ed è per questo che di questa specie esistono molte varietà locali.
Si può anche propagare per margotta, o per innesto. Il portinnesto più usato è il biancospino, anche se si può utilizzare il cotogno o altre rosacee affini.
Le forme d’allevamento più utilizzate sono il vaso a forma libera e il globo.
La potatura consiste nell’asportazione dei rami misti che hanno già fruttificato, in modo da stimolare il rinnovo vegetativo.

G) Raccolta
La raccolta delle nespole si fa in ottobre-novembre ed è prevalentemente manuale. I frutti, a causa della presenza dei tannini non possono essere mangiati al momento della raccolta, ma devono essere conservati sotto la paglia o la pula come si faceva una volta, perché in questo modo si facilita la maturazione e l’ammezzimento, consentendo al frutto di renderlo morbido, di colore bruno e sviluppare zuccheri, in modo da donargli un sapore dolce e gradevole e leggermente asprigno.

H) Caratteristiche nutrizionali
Le nespole comuni presentano un discreto valore calorico, dovuto sia ai carboidrati semplici (glucosio e fruttosio) che all’amido.
Tuttavia presentano anche un contenuto elevato di acidi organici quali: acido malico, acido citrico, acido tartarico, acido acetico e acido formico.
Le nespole comuni inoltre sono ricche di fibra, di pectine solubili, di elementi minerali (calcio Ca, fosforo P, potassio K e ferro Fe) e vitamine (vitamina A, vitamina B1, vitamina B2, niacina o vitamina B3 e vitamina C).

I) Utilizzazione e proprietà
Il frutto acerbo può essere utilizzato per l’estrazione del tannino utile nella concia delle pelli, oppure per chiarificare i vini e le bevande a base di sidro. Il frutto maturo fresco invece, può essere consumato tal quale oppure come dessert, mentre dalla sua trasformazione si possono ottenere marmellate, gelatine da utilizzare per condire le carni bollite o gli arrosti, salse, oppure può essere utilizzato per la produzione di bevande alcoliche quali brandy e liquori. Il legno della pianta è particolarmente apprezzato per i lavori di tornitura.
Numerose sono le proprietà medicinali attribuite alle nespoli comuni, specialmente quelle spontanee che si ritrovano nei boschi.
Gli antichi Romani e i crociati durante l’epoca medievale, utilizzavano le nespole per risolvere i problemi intestinali. Infatti i frutti essendo molto ricchi di vitamina A, possiedono delle proprietà astringenti e rinforzanti delle mucose intestinali.
Infine le nespole non ancora completamente mature, possono essere utilizzate sotto forma di decotto assieme alle foglie.

BIBLIOGRAFIA:
1) AA. VV., 1991. Frutticoltura speciale. Reda, Roma.

2) Bellini E., Giordani E., Bignami C., 1999. Il germoplasma toscano delle specie legnose da frutto: i fruttiferi minori. Atti del convegno Firenze, 19 novembre 1999, ARSIA – Regione Toscana, Firenze.

3) Dalla Ragione I., 2010. Frutti ritrovati: 100 varietà antiche e rare da scoprire. Edizio Mondadori Arte, Milano.

4) http://www.naturopataonline.org, 2016. Nespole Germaniche: benefici, proprietà e valori nutrizionali. Archivio foto.

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