La fertirrigazione

A) Definizione e principi generali
Con il termine di fertirrigazione o irrigazione fertilizzante, si intende la distribuzione di concimi e altre sostanze fertilizzanti assieme alle acque d’irrigazione.
Tra i concimi che si possono distribuire con questa tecnica possiamo ricordare:

  1. Concimi sintetici solidi solubili.
  2. Concimi sintetici liquidi.
  3. Liquami.
  4. Letame ridotto a poltiglia.

Per cui con la fertirrigazione in un’unica operazione colturale si unisce la distribuzione dell’acqua con i concimi. Il principio della tecnica della fertirrigazione, nasce dalla sinergia che l’acqua unita ai fertilizzanti svolgono nei confronti delle piante quando vengono uniti assieme in un unico intervento. Per cui quando le dosi dei due fattori della fertilità (acqua e concimi) vengono unite insieme aumentandole in maniera congiunta e contemporanea, si ottiene un  effetto produttivo migliore e superiore di quello che può essere ottenuto quando i prodotti vengono invece distribuiti separatamente.
La pratica della fertirrigazione si è sviluppata particolarmente negli ultimi 20 anni in concomitanza con la diffusione dei metodi d’irrigazione a microportata in particolare quello a goccia, soprattutto nei frutteti specializzati in modo da agevolare la distribuzione dei concimi.
Inoltre soprattutto per le piante arboree da frutto, la distribuzione dei concimi direttamente sul terreno attraverso la concimazione ordinaria pone dei problemi di utilizzazione degli elementi nutritivi da parte delle specie, che possono essere tranquillamente superati erogando l’acqua d’irrigazione assieme ai concimi.
Per poter ottenere anche una buona uniformità di distribuzione è necessario che gli impianti di irrigazione a goccia nel quale viene fatta passare la soluzione fertilizzante, presentino anche un pressione costante nel funzionamento dei gocciolatori. Questo può essere ottenuto attraverso l’uso di regolatori di pressione o gocciolatori autocompensanti.
Inoltre con il sistema d’irrigazione a microportata permette di somministrare in maniera continua e dinamica i vari elementi nutritivi alla scopo di poter venire incontro alle diverse esigenze della pianta nel corso del suo ciclo vitale.

B) Vantaggi e svantaggi della fertirrigazione
Tra i vantaggi di questa tecnica ricordiamo:

  1. Migliore coordinamento della tecnica irrigua con la concimazione ordinaria.
  2. Possibilità di distribuire concimi anche nel periodo estivo soprattutto per le specie arboree nei momenti in cui mostrano maggiori esigenze nutritive.
  3. Riduzione dei tempi di distribuzione.
  4. Gli elementi nutritivi vanno direttamente a contatto con le radici assorbenti.
  5. Risparmio nell’utilizzo dei concimi, perché si concima soltanto il solo terreno irrigato pari al 25-30% del totale.
  6. Minor danno al terreno a seguito della riduzione dei passaggi delle macchine agricole.
  7. Possibilità di adattare anche la concimazione azotata alle varie esigenze della pianta.
  8. Possibilità di abbinare alla distribuzione dei fertilizzanti anche gli antiparassitari, purchè siano compatibili tra di loro.

Tra gli svantaggi invece ricordiamo:

  1. Esigenza di disporre di apposite attrezzature sia per l’impianto irriguo sia per la conservazione e miscelazione dei concimi.
  2. Corrosione delle parti metalliche dell’impianto irriguo a causa delle reazioni chimiche che i concimi possono svolgere nei confronti dei metalli.
  3. Occlusione dei gocciolatori dovuta ad una ridotta solubilità dei concimi nell’acqua.
  4. Perdite dei principi nutritivi per dilavamento o per volatilizzazione.
  5. Necessità di irrigare solo per eseguire la concimazione.
  6. Se si utilizzano dosi di concime ridotte, possibilità di distribuzione non uniforme.

C) Applicazione della fertirrigazione
Dal punto di vista operativo, la fertirrigazione può essere attuata in due diverse modalità:

  • Versando direttamente il concime nell’acqua d’irrigazione.
    Questa modalità non permette però un facile controllo del dosaggio.
  • Installando appositi dosatori/miscelatori che assicurino un flusso costante, programmato e preciso della soluzione nutritiva.

Attraverso queste modalità il materiale concimante opportunamente miscelato con acqua e dosato in base alla concentrazione voluta, viene introdotto nella rete irrigua dell’azienda e distribuito alle piante con sistemi d’irrigazione a goccia o per gravità.
Per quanto riguarda invece la somministrazione di concimi organici liquidi (liquami) attraverso la fertirrigazione, la distribuzione è abbastanza diffusa nei prati e nei pascoli nelle vicinanze di allevamenti. Questi concimi organici vengono distribuiti mediante l’impiego di impianti d’irrigazione ad aspersione o a pioggia in canali a cielo aperto.
Tuttavia però la fertirrigazione mediante l’uso di concimi organici liquidi, pone dei limiti d’impiego che sono rappresentati dall’inquinamento dell’atmosfera e delle acque di falda se gli interventi sono frequenti soprattutto in terreni molto permeabili e in zone molto vicine ai centri abitati.
La tecnica della fertirrigazione mediante l’uso di concimi organici liquidi, può essere adottata anche sui prati e pascoli spontanei di montagna con tecniche che però si rivelano spesso rudimentali e poco razionali.
Tra le piante che possono essere nutrite tramite il sistema della fertirrigazione ricordiamo.

  1. Piante arboree da frutto.
  2. Piante erbacee da pieno campo.
  3. Piante orticole.
  4. Piante floricole.

L’applicazione sulle piante orticole/floricole, può avvenire anche su colture pacciamate o non pacciamate, allevate in serra o in pieno campo.

D) Tipi di concimi impiegati
Tra gli elementi nutritivi più impiegati per la fertirrigazione vi è l’azoto N, questo perché si presenta un elemento molto mobile e facilmente gestibile anche nei terreni ricchi di colloidi. Tra i concimi azotati, maggiormente impiegati con la fertirrigazione ricordiamo:

  • Urea [CO(NH2)2]. 
  • Nitrato di ammonio (NH4NO3).
  • Fosfato biammonico [(NH4)2HPO4]. 
  • Solfato d’ammonio [(NH4)2SO4].
  • Nitrato di potassio (KNO3).

Tra i concimi fosfatici a base di fosforo P ricordiamo.

  • Acido fosforico (H3PO4).
  • Fosfato biammonico [(NH4)2HPO4]. 

Tra i concimi potassici a base di potassio K invece abbiamo:

  • Nitrato di potassio (KNO3).
  • Cloruro di potassio (KCl).
  • Solfato di potassio (K2SO4).

Per quanto riguarda i concimi potassici è preferibile utilizzare il nitrato di potassio rispetto al cloruro e solfato di potassio perché è più solubile, contiene azoto e non da problemi di fitotossicità alle piante (es. cloro Cl).
Infine attraverso la tecnica della fertirrigazione è possibile anche distribuire concimi contenenti chelati a base di microelementi (es. ferro Fe, rame Cu, zinco, Zn, manganese Mn, boro B ecc.). In particolare la distribuzione di microelementi come il ferro attraverso l’irrigazione a goccia permette facilmente di correggere i fenomeni di clorosi ferrica dovuti a squilibri o carenze di tale elemento.

E) Accorgimenti per eseguire correttamente la fertirrigazione
Per poter eseguire correttamente anche dal punto di vista agronomico e nutritivo la pratica della fertirrigazione, è necessario che:

  • I concimi impiegati si debbono sciogliere facilmente nell’acqua d’irrigazione e quindi debbono essere solubili.
  • La dissoluzione dei concimi nell’acqua deve avvenire in tempi brevi.
  • I concimi non devono dar luogo a precipitati pericolosi per gli impianti di irrigazione.
  • I concimi devono essere privi di impurità.
  • I concimi devono avere un pH ben preciso in modo da non provocare problemi di acidità o basicità.
  • I concimi non devono essere fitotossici per le piante.
  • La fertirrigazione non deve essere eseguita utilizzando gli stessi prodotti che vengono impiegati per la concimazione tradizionale al terreno.

Infine ricordiamo che la fertirrigazione non deve essere vista come una pratica sostitutiva alla normale concimazione del terreno, ma soltanto una pratica alternativa a cui ricorrere nei momenti di maggiori esigenze nutritive della pianta.

BIBLIOGRAFIA:
1) AA.VV., 1997. Manuale di agricoltura. Seconda edizione. Ulrico Hoepli editore, Milano.

2) Baldini E., 1991. Arboricoltura generale. Edizioni Clueb, Bologna.

3) Valli R., 1998. Arboricoltura generale e speciale. Edagricole – Edizioni agricole, Bologna.

4) http://www.consorziosgs.com, 2016. Fertirrigazione – Consorzio Sgs Spa. Archivio Foto.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...