La Pesca Sanguigna

A) Origine e diffusione della varietà
La pesca Sanguigna, è una varietà di pesco molto particolare, caratterizzata da una polpa da parzialmente a completamente rossa diffusa un po in tutta Italia, soprattutto nelle aree di pianura o nelle vallate delle zone montane.
Infatti con il nome di Pesca Sanguigna si intendono una serie di varietà di pesco caratterizzate da una colorazione rossa più o meno intensa della polpa. Questa varietà è di origine molto antica probabilmente a partire dal territorio francese. Nel 1500 il Mattioli chiama questa pesca con il nome di Vermiglia rossa simile a Sangue.
Questa varietà è conosciuta anche con vari sinonimi che risultano diversi a seconda della regioni di provenienza. In Toscana e in Umbria, viene chiamata anche con il sinonimo di Sanguinella o Pesca Vinosa (Casentino). Nella Marche viene chiamata con il sinonimo di Pesca da Vino o Pesca Carota o Pesca Del Sangue.
La Pesca Sanguigna però, non và confusa con la Pesca Spaccarella o a Cocce Rosse diffusa tipicamente nel Lazio, in quanto in quest’ultima la colorazione rossa non ricopre tutta la polpa ma è limitata soltanto ai primi strati di essa, mentre la parte vicina al nocciolo è di colore giallo chiaro.
La colorazione rossa del frutto è dovuta principalmente agli antociani, che anche impartiscono una buona resistenza ai parassiti e al freddo. Non a caso per la sintesi degli antociani, sono richiesti climi freschi e umidi, come avviene d’estate nelle aree vallive di montagna. Si tratta quindi di una varietà molto rustica, adatta ad ambienti difficili ed è l’unica o tra le poche varietà di pesca ad essere diffuse nelle zone pedemontane.
In Lombardia esiste inoltre una varietà molto simile alla Sanguigna che è la Pesca di San Lorenzo Rossa, diffusa soprattutto nel territorio della provincia di Como e di Lecco.
Tuttavia non è ancora chiaro se si tratta della stessa varietà attribuibile alla Pesca Sanguigna o di una varietà totalmente diversa.

B) Caratteristiche e utilizzo della varietà
La pianta di Pesca Sanguigna, presenta un portamento irregolare e semi assurgente, con vigoria scarsa, ma allo stesso tempo molto produttiva. Fiorisce verso i primi di aprile e fruttifica dalla fine di agosto fino a metà settembre.
Il frutto è di media o piccola dimensione, di forma pressoché rotondeggiante e leggermente appuntito. La linea di sutura del frutto è poco pronunciata e l’umbone è di medie dimensioni.
La buccia è di colore giallo chiaro con sovraccolore rosso carminio, spessa e ricoperta da una fitta peluria.
La polpa è di base bianca o gialla con diffuso colore rosso intenso e alcune venature chiare vicino al nocciolo.
Presenta un sapore leggermente amarognolo, è di consistenza soda o semi aderente al nocciolo, molto aromatica, profumata e liquescente a maturità.
La varietà matura tra la metà e la fine di settembre e spesso i frutti vengono raccolti insieme all’uva.
I frutti vengono impiegati oltre che per il consumo fresco, anche per la preparazione di liquori, marmellate, confetture, essiccati e possono essere consumati anche affogati in un bel bicchiere di vino rosso.

BIBLIOGRAFIA:
1) Dalla Ragione I., 2016. Archeologia Arborea: un patrimonio di tutti un patrimonio da salvare. http://www.archeologiaarborea.org/it/. Scheda Pesca Sanguinella. Database Internet.

2) Dalla Ragione I., 2010. Frutti ritrovati: 100 varietà antiche e rare da scoprire. Edizioni Mondadori Arte, Milano.

3) Regione Toscana, 2016. Il germoplasma della Regione Toscana. http://germoplasma.arsia.toscana.it/. Scheda Pesco Sanguigna. Database Internet.

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