Le ciliegie di Lari

A) Storia delle ciliegie di Lari
Contrariamente a quanto si pensi, la Ciliegia di Lari non è un’unica varietà, ma bensì un insieme di 19 varietà diverse tutte coltivate nella zona di Lari (PI) in provincia di Pisa.
Infatti la zona collinare compresa tra Lari (PI), Casciana Terme (PI), Casciana Alta (PI) e Fauglia (PI), è sempre stata considerata fin dall’antichità una zona tipica e molto adatta alla produzione di queste varietà di ciliegio, perchè vi è un clima e un terreno molto idoneo alla coltivazione di questa specie.
In questa zona esiste infatti una tradizione molto antica circa la coltivazione delle ciliegie, tanto che tra la fine di maggio e gli inizi di giugno si svolge tutti gli anni a Lari la sagra delle ciliegie.
E’ considerata una delle sagre più antiche della Toscana, infatti questa festa esiste addirittura dagli anni 50. Scopo della sagra è quello di rievocare le tradizioni e la cultura legata alla coltivazione e produzione delle ciliegie. Inoltre nel 2002 è sorto proprio a Lari, un Comitato per il recupero e la salvaguardia delle ciliegie, il cui scopo non è solo salvare queste vecchie varietà dall’estinzione, ma cercare di diffondere anche la cultura che sta dietro l’uso delle ciliegie nella zona.
Per far questo il Comitato ogni anno istituisce una gara a cui possono partecipare i produttori locali di ciliegie e alla fine della competizione vengono assegnati vari premi al miglior stand per produttore, al migliore produttore per varietà e alla migliore varietà a cui si assegna infine il premio “Ciliegia d’oro“.
Di queste varietà se ne producono annualmente circa 500 quintali, pari allo 0,03% della produzione nazionale cioè il 50% di quella della Toscana.
Ad oggi, le ciliegie di Lari sono ancora in fase di attesa per un riconoscimento di un marchio DOP o IGP.

B) Varietà coltivate
Come abbiamo detto precedentemente, la Ciliegie di Lari annovera 19 varietà diverse di ciliegio, molto diversificate tra loro le cui più importanti sono.

1) Crognolo.

2) Cuore.

3) Di Giardino.

4) Di Guglielmo.

5) Di Nello.

6) Gambolungo.

7) Marchiana.

8) Morella.

9) Morellona.

10) Papalina.

11) Precoce di Cevoli.

12) Siso.

13) Usigliano.

14) Del Paretaio.

15) Morella del Meini.

16) Orlando.

17) Elia.

18) Marchianella di Lari.

19) Montemagno o Angela.

Sono per lo più varietà di ciliegio dolce appartenenti sia al gruppo delle tenerine (Morella, Morellona, Gambolungo e Papalina) che principalmente al gruppo dei duroni (Crognolo, Marchiana, Siso, Cuore ecc.).
Queste varietà presentano anche delle caratteristiche morfologiche del frutto molto diverse. Si và dai frutti di dimensione medio grande con buccia rosso intenso e polpa carnosa di colore da rosa a rosso scarlatto (tipo il Crognolo, la Cuore e la Marchiana) ai frutti di dimensione piccola, con buccia di colore nero a maturazione e polpa deliquescente di colore rosso vivo (Morella, Morellona e Gambolungo).
Anche il periodo di maturazione è molto diversificato. Ci sono varietà precoci (Precoce di Cevoli, Di Giardino, Di Nello, Di Guglielmo e Usigliano), varietà intermedie (Cuore, Marchiana, Morella, Morellona, Gambolungo) e varietà tardive (Crognolo, Papalina e Siso).
Infine anche l’utilizzo del frutto è molto diverso. Alcune vengono impiegate solo per il consumo fresco, in quanto aventi una polpa consistente e carnosa (tipo Cuore, Marchiana e Usigliano). Altre varietà oltre che per il consumo fresco vengono impiegate per l’ottenimento di marmellate e confetture, in quanto caratterizzate da frutti molto dolci con polpa deliquescente (tipo Morella, Morellona, Gambolungo e Papalina). Infine altre varietà vengono impiegate per la preparazione di distillati, possono essere messe sotto spirito e utilizzate per la produzione di amari e altre bevande, in quanto caratterizzate da una polpa piuttosto consistente e dal gusto asprigno (tipo Crognolo e Cuore).

C) Crognolo Pisano, Crognolo Laziale e Corniola
Dalla lettura di alcune fonti storiche, bibliografiche e delle caratteristiche morfologiche della pianta e dei frutti, è emerso che queste tre varietà apparentemente simili tra di loro (per quanto riguarda l’aspetto esteriore), nella realtà non lo sono ma si tratta di varietà diverse.
La varietà Crognolo, non c’entra niente con la varietà Corniola. Quest’ultima differisce dal Crognolo in quanto oltre ad avere una maturazione più tardiva, si tratta sempre di una varietà toscana però diffusa prevalentamente nella zona di Pistoia e Siena
Mentre il Crognolo lo troviamo in provincia di Pisa in particolare nella zona di Casciana Terme e Lari.
Relativamente al Crognolo pisano e il Crognolo laziale, diffuso in provincia di Roma e nel viterbese, qui la questione si complica maggiormente in quanto effettivamente ad una prima analisi sembrerebbero due varietà uguali (come risulta dal loro nome). In realtà sono due varietà distinte tra di loro per quanto riguarda l’aspetto della pianta e del frutto, l’epoca di maturazione e soprattutto la zona tipica di produzione. Evidentemente il Crognolo Pisano e Laziale, hanno avuto un progenitore comune tra di loro, il quale si è differenziato poi a seconda dell’ambiente e della zona di produzione dando origine a due varietà diverse. E’ possibile che con gli spostamenti delle popolazioni contadine una varietà sia rimasta relegata all’ambiente di origine, mentre l’altra si è adattata all’ambiente dove è stata trasferita differenziandosi da quella d’origine. Eventualmente solo l’analisi genetica può risolvere il problema.

BIBLIOGRAFIA:
1) Roselli G., Mariotti P., Petruccelli R., Morelli D., Montagni G., 1999. Il germoplasma toscano delle specie legnose da frutto: il ciliegio. Atti del convegno Firenze, 19 novembre 1999, ARSIA – Regione Toscana, Firenze.

2) Roselli G., Mariotti P., 1999. Il germoplasma di ciliegio 1, Provincia di Pisa. Il germoplasma toscano volume 1, ARSIA – Regione Toscana, Firenze.

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2 pensieri riguardo “Le ciliegie di Lari

  1. in realtà non hanno ancora ottenuto nessun riconoscimento…il comitato era nato nel 2002 con lo scopo di ottenere la DOP ma ha fallito per problemi interni…ora 2016, con un comitato tutto rinnovato si sta iniziando il percorso di ottenimento dell’ IGP che verrà annunciato durante la 60° Sagra delle Ciliegie (28-29 maggio, 2-3-4-5 giugno).
    Cordiali Saluti
    Fantozzi Catia (Nuovo Presidente del Comitato)

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    1. Ciao Carla.
      Ti ringrazio tanto per la segnalazione. Evidentemente è stata una mia dimenticanza e quindi provvedo subito a modificare la dicitura. Mi dispiace tanto per l’accaduto. Spero che questo non abbia ripercussioni su ciò che scrivo.
      La ringrazio tanto.

      Fabio.

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